Ultimo aggiornamento sul reclamo nr. 3785/2019 presso il Tribunale Ordinario di Trieste

Procedimento di contenzioso civile, Tribunale Ordinario di Trieste, reclamo nr. 3785/2019 al Collegio iscritto al ruolo il 13.09.2019; data ultima udienza: 30.10.2019 (reclamo sul provvedimento d'urgenza ex. art. 700 c.p.c.).
L'esito della Camera di Consiglio del Collegio del Tribunale di Trieste è stato il rigetto del reclamo, poiché lo stesso è infondato nel parere del Collegio del Tribunale triestino, sezione Civile, ed il reclamante/ricorrente (il sottoscritto) è risultato soccombente, ed è stato condannato a pagare le spese processuali e le spese alle liti (per altro, non maggiorate rispetto a quanto stabilito dal Giudice, il dottor F.S. Moscato).

ULTIMO AGGIORNAMENTO
Quanto meno - mi ha fatto osservare il mio legale, l'Avv. Michele Rodaro -  il Collegio ha riconosciuto che non vi era difetto di rappresentanza della madre del minore (che ha sanato il difetto di rappresentanza legale contestato dalla parte resistente, costituendosi in giudizio al mio fianco entro la data di scadenza fissata dal Giudice) e soprattutto ha rilevato che la posizione giuridica da noi invocata è effettivamente di diritto soggettivo, e non di interesse legittimo come sostenuto dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato e dal Giudice ordinario.

Dunque viene confermata la corretta giurisdizione del Giudice ordinario (G.O.) nello specifico contenzioso aperto.

Il reclamo viene rigettato soltanto a causa della sentenza della Corte Costituzionale, la nr. 5/2018, e su questo anche il Collegio si è uniformato a quanto statuito dal dott. Moscato, con la ordinanza di rigetto dell'agosto 2019.
La posizione di inadempienza di noi genitori - partecipi di un iter di obiezione attiva alla vaccinoprofilassi sin dalla nascita del minore quattro anni fa (2015), con dissenso informato agli atti dopo confronto con la Autorità sanitaria in occasione dell'invito alla vaccinazione - non è stato oggetto né di critica e riferimento ad eventuale misura sanzionatoria, né di eventuale situazione pregiudizievole della salute del minore, non vaccinato al momento sulla decisione di una prudente e consapevole scelta presa dai genitori  (sospensione di giudizio sull'atto  sanitario profilattico).
Queste erano alcune preoccupazioni espresse dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, che sono state - nello specifico caso prospettato nel contenzioso -  lasciate cadere e non raccolte dal Collegio del Tribunale di Trieste. Certamente una piccola vittoria che riconosce ancora una volta  il principio del consenso libero ed informato in ambito medico terapeutico come principio giuridico fondamentale della persona umana.

Luca Scantamburlo

Fonte e documenti:
https://vaccinoconsapevole.blogspot.com/p/civile-procedimento-i-documenti.html

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